Una vita per lo sport (e per i giovani)

Italo Rota, fondatore e primo presidente del nostro circolo, dopo una intensa vita sportiva come velista (chi non ricorda le numerose vittorie sul mitico "Levantades" di Beppe Diano) e come hockeista, ha sempre cercato di sviluppare la pratica dello sport come stile di vita sano per i giovani, promuovendo, ed in qualche modo inventando, la pratica dell'hockey in line giovanile a Milano.
Fin dal 1996 insieme all'amico e compagno di molte regate Aldo Lettieri iniziò ad aggregare alcuni giovani (tra cui i propri figli) nel parco vicino a casa e poi dall'anno successivo nel mese di maggio alla scuola Scrosati.

Il primo impegno pubblico allo Sport City nel novembre del 1997 con il nome di "Teddy bears".
Segue poi il Trofeo Topolino nel giugno del 1998 al Lido e l'inizio dell'attività nell'attuale campo di via Tuberose con il nome di Milano 17 (allora il Comune di Milano era diviso in venti zone di decentramento e quella di riferimento era la 17, ora zona 6).

Di qui l'inizio di una storia appassionante e ricca di successi che ha portato alla realtà dei giorni nostri di una società fortemente impegnata sul fronte giovanile (l'unica in Italia insieme ai Draghi di Torino) che ha saputo raggiungere le vette della serie A1 con una squadra composta in grande maggioranza di giocatori juniores (il più vecchio in squadra ha 23 anni) ed una serie di piazzamenti ai vertici delle classifiche nazionali giovanili ininterrotti dall'anno 2001.

Anche negli ultimi anni Italo, pur sofferente, non ha mai smesso di dedicarsi con entusiasmo e passione alla squadra che ha voluto seguire personalmente fino all'ultimo sforzandosi sempre di diffondere l'immagine dello sport come stile di vita sano e leale e dell'hockey come confronto sportivo corretto al di lą di una immagine troppo spesso legata ad immagini violente che nulla hanno a che vedere con la pratica sportiva. Da sottolineare che in molti anni di attivitą nessuno dei nostri atleti ha mai sofferto infortuni significativi e pause che sono invece spesso derivate dalla pratica di altri sport considerati erroneamente meno pericolosi come il calcio.
Sua poi l'iniziativa, in collaborazione con la Zona 6 del Comune di Milano di dar vita ad un trofeo giovanile per la promozione dell'hockey in-line e per la diffusione della cultura sulle trombosi in collaborazione con l'ALT, associazione per la lotta alla trombosi, al cui nome ha voluto intitolare il Trofeo oggi giunto alla quinta edizione.
Il Trofeo dopo la scomparsa di Italo è dedicato anche al suo nome ed è diventato una vetrina dello sport dell'hockey in line a livello giovanile da un paio di anni anche a livello internazionale.
 

    Le immagini dei nostri primi anni